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Crocifisso, Corte europea accoglie ricorso dell’Italia. Frattini: ”Vivo compiacimento”

martedì, 2 marzo 2010

*fonte (Adnkronos/Ign)

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha accolto il ricorso dell’Italia contro la sentenza sull’affissione del crocefisso nelle aule scolastiche. Lo annuncia il ministro degli Esteri, Franco Frattini. “Apprendo – sottolinea – con vivo compiacimento la notizia dell’accoglimento, da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, della domanda di rinvio davanti alla Grande Camera del caso Lautsi, sull’affissione del crocifisso nelle aule scolastiche. E’ con soddisfazione che constato che sono stati accolti i numerosi e articolati motivi di appello che l’Italia aveva presentato alla Corte”.

Soddisfatto il presidente della Conferenza episcopale italiana, Cardinale Angelo Bagnasco, per il quale si tratta di ”un atto di buon senso auspicato da tutti perché rispetta quello che è la tradizione viva del nostro paese e riconosce un dato storico oggettivo, secondo cui alla radice della cultura e della storia europea c’è il Vangelo, che è riassunto in Gesù Crocifisso”. ”La presenza del crocefisso -ha aggiunto Bagnasco- è importante, l’importanza dei segni fa parte dell’antropologia, perchè l’uomo è anima e corpo non puro spirito o un’idea astratta: attraverso la corporeità tutti noi esprimiamo i nostri sentimenti e i nostri valori, che sono nel cuore e resterebbero invisibili se non fossero espressi attraverso segni visibili. Il crocifisso – ha concluso il presidente della Cei – esprime il centro della nostra fede cristiana e la sintesi dei valori che hanno ispirato la cultura di libertà rispetto della persona la dignita’ dell’uomo che sta alla base dell’occidente”.

Per la conferenza episcopale italiana la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ”è un passo che va nella giusta direzione”. “L’accoglienza del ricorso presentato dal Governo italiano – affermano alla Cei – un segnale interessante che dimostra come attorno al crocifisso si sia creato un consenso ben pi ampio di quello che si sarebbe immaginato”. Dunque vengono valutate come inadeguate le prese di posizione ”pregiudiziali che talvolta strumentalizzano segni e simboli religiosi che hanno a che fare inevitabilmente con le radici culturali dell’Europa e con la fede di milioni di persone che in questi simboli si riconoscono”.

Sulla stessa linea il titolare delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia che parla di ”un atto dovuto a quanti sostengono la libertà, in tutte le sue forme”. Lo definisce un ”atto di buonsenso che dovrebbe indurre tutti a una riflessione” la senatrice del Pd Mariapia Garavaglia mentre il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini parla di ”un grande successo dell’Italia nel riaffermare il rispetto delle tradizioni cristiane e l’identità culturale del Paese”.

Per il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione dei Vescovi, la decisione della Corte di Strasburgo è un primo “risultato molto importante”. Interpellato dall’ADNKRONOS, il cardinale Re esprime la soddisfazione per l’esito: “E’ una cosa che mi fa molto piacere e mi riempie di gioia”.

La decisione della Corte di Strasburgo arriva a quattro mesi di distanza dalla sentenza della stessa corte che il 3 novembre 2009 aveva dato ragione a Soile Lautsi, cittadina italiana di origine finlandese. La battaglia legale della donna, residente ad Abano Terme, ebbe inizio 9 anni fa quando i suoi due figli frequentavano un istituto scolastico del posto. Allora chiese alla scuola la rimozione del crocifisso, invocando una sentenza della Cassazione. Dopo aver affrontato la questione nei tribunali italiani, il 27 luglio del 2007 la Lautsi si rivolse, anche a nome dei figli, alla Corte di Strasburgo che, dando ragione alla donna, sentenziò che l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche lede la libertà di religione degli alunni e il diritto dei genitori di poter educare i figli secondo le proprie convinzioni.

L’ok della Corte di Strasburgo al ricorso dell’Italia, comunque, non la spaventa. ”Mi sento già vincitrice – ha detto Soile all’ADNKRONOS – Per ora è stato solo accolto il ricorso. Vedremo cosa succede”.

Il caso sarà esaminato dalla Grande Camera della Corte.

La musica è scritta nel cervello dei neonati !

giovedì, 25 febbraio 2010

Dopo due giorni di vita un bambino è in grado di riconoscere le note e accorgersi delle stonature. Lo dimostra uno studio del San Raffaele di Milano

L’orecchio musicale si sviluppa con il tempo, ascoltando e riascoltando i grandi capolavori da Mozart a Chopin, oppure è innato? Da una ricerca italiana dell’Università Vita-Salute San Raffaele e della divisione di neuroscienze dell’Istituto scientifico San Raffaele di Milano, pubblicata sulla rivista internazionale Proceedings of the national academy of sciences arriva la risposta. La musica è già scritta nel cervello umano: a due giorni di vita un neonato è già in grado di riconoscere le note e di accorgersi delle stonature.
Gli scienziati hanno studiato con la risonanza magnetica funzionale l’attività del cervello in 18 neonati nelle prime 48 ore di vita, quando l’esperienza uditiva alla musica è ancora minima o nulla. Hanno presentato ai bimbi, attraverso delle piccole cuffie, brani di musica classica tratti da autori come Mozart, Schuman, Schubert, Chopin. Il risultato? Nell’emisfero destro, specializzato in funzioni che permettono, per esempio, di decodificare il tono, il timbro, la melodia, l’armonia della musica, si attivavano gli stessi sistemi neurali presenti e attivati negli adulti esposti da tempo alla musica. Sottoponendo i bambini all’ascolto degli stessi estratti di musica resi però dissonanti o alterati nella struttura, non si attivava più l’emisfero destro, bensì entravano in gioco strutture dell’emisfero sinistro, quello deputato al ragionamento e alla comprensione del linguaggio.
Questa scoperta evidenzia che già dalla nascita è presente un’architettura neurale e una specializzazione emisferica per l’elaborazione di processi musicali. Afferma Daniela Perani, docente di psicologia fisiologica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e coordinatrice dello studio: «È un piccolo tassello in più che aggiunge conoscenze sulle origini e lo sviluppo di questa capacità universale degli esseri umani. Il cervello è evoluto in modo tale da possedere sin dalla nascita quelle strutture necessarie all’elaborazione di funzioni complesse come la musica. Senza questa evoluzione non avremmo percepito, compreso e nemmeno prodotto quei capolavori in note che rappresentano uno dei massimi livelli delle possibilità del cervello umano».
Francesca Gambarini -

*fonte:OK La salute prima di tutto

Scuola, nuove regole per gli insegnanti !

martedì, 16 febbraio 2010
*fonte messaggero.it

Pronte le regole per i nuovi insegnanti. Per mettere un freno al dilagare del precariato e selezionare chi sale in cattedra, i “posti” per gli aspiranti nelle università saranno a numero chiuso, calcolati sulla base del “reale fabbisogno”. Cinque anni di studio, poi un anno di tirocinio non retribuito. Così gli anni salgono a sei. Per curare i tanti mali della scuola – nelle comparazioni dell’Ocse risultiamo i più impreparati d’Europa: 33mo posto in lettura, 36mo in cultura scientifica, 38mo in matematica – ora l’obiettivo è quello di recuperare credibilità. Ai nuovi insegnanti non dovranno mancare “robuste conoscenze disciplinari”, oltre a “capacità organizzative”, “relazionali e comunicative”. Inoltre dovranno saper “motivare gli studenti allo studio”, fare “lavoro di gruppo” e avere “rapporti con le famiglie”.

Una severa “selezione” costringerà quelli professionalmente inadeguati a cambiare mestiere. Un decreto del ministro Gelmini, che dopo un ultimo passaggio a Palazzo Chigi entro fine mese sarà mandato alla firma del Presidente della Repubblica, stabilisce in che modo si diventa docenti. Se le università, come dicono, saranno pronte il nuovo sistema di formazione partirà dal prossimo anno. I test d’ingresso nelle università saranno il primo filtro, con i corsi per la specializzazione a numero chiuso. La scuola dovrà programmare i nuovi organici e il sistema universitario avrà il compito di formarli. I “posti” saranno calcolati sulla base delle previsioni delle scuole, tanti per la matematica, l’italiano, la storia e così via. (continua…)

Nel 2011 niente più sacchetti di plastica al supermercato

lunedì, 4 gennaio 2010

Secondo dati del 2007 nel nostro paese sono state prodotte circa 300 mila tonnellate di buste in plastica, per un equivalente di 200 mila tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera. Un danno non indifferente per l’ambiente. Per nostra fortuna dal primo gennaio 2011 le buste in plastica saranno definitivamente vietate, anche se la Finanziaria 2007 aveva previsto che il divieto sarebbe partito dal 2010, ma un emendamento al decreto legge Anticrisi ha rinviato di 12 mesi tale divieto.

I danni causati all’ambiente da un oggetto che ha una vita media di appena mezzora sono incalcolabili. Intanto le grandi distribuzioni si stanno dando da fare per sostituire la storica busta di plastica con contenitori “pro-ambiente”. La Coop le sostituirà con nuove borsine “verdi”. Il mater-bi sarà la nuova frontiera per i contenitori della spesa, è un tipo di bioplastica brevettato e commercializzato dalla Novamont, ed è creato a partire dall’amido di mais, grano e patata, è completamente biodegradabile ed è utilizzabile per la raccolta differenziata dei rifiuti organici e in grado di divenire compost, detto anche terricciato, che può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell’aratura. (continua…)

La EDITAL presenta UNICA !

mercoledì, 30 dicembre 2009

La Guida didattica UNICA per la scuola primaria, si caratterizza per:
• un impianto programmatico-progettuale chiaro e lineare;
• un’impostazione metodologico-didattica moderna e stimolante;
• un impianto operativo e contenutistico ricco e completo.

La Guida Unica costituisce un utile, interessante e aggiornato strumento di lavoro nella quotidiana pratica didattica di ciascun docente di scuola primaria.
Progettata soprattutto per l’insegnante unico, prevalente o generalista, offre concreti e agili strumenti di orientamento, programmazione didattica, progettazione, valutazione ed autovalutazione, ricchi di interessanti proposte operative. (continua…)